Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleine, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto di madeleine. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa. E subito, m’aveva reso indifferenti le vicissitudini, inoffensivi i rovesci, illusoria la brevità della vita…non mi sentivo più mediocre, contingente, mortale. Da dove m’era potuta venire quella gioia violenta? Sentivo che era connessa col gusto del tè e della madeleine”.

Se non vi ha convinti Proust, c’è ben poco io possa fare.

Ingredienti:
– 250 gr Burro
– 200 gr Uova
– 200 gr Zucchero semolato
– 80 gr Latte
– 2 gr Vaniglia liquida
– Q.b. Zeste di limone e lime
– 10 foglie Basilico
– 250 gr Farina debole
– 10 gr Lievito

Step 1
Preriscaldiamo il forno a 180 gradi.
In una casseruola a fondo spesso sciogliamo il burro a fuoco medio e lasciamo intiepidire.

Step 2
Mescoliamo con una frusta le uova, lo zucchero, il latte, la vaniglia liquida e le zeste degli agrumi. Incorporiamo quindi la farina, il lievito, il burro fuso tiepido e il basilico tritato finemente.

Step 3
Imburriamo e infariniamo gli stampi per madeleine e riempiamoli, aiutandoci con una sac à poche, per 3/4.
Inforniamo per 10-12 minuti e lasciamo raffreddare.

Ricetta tratta da La mia piccola pasticceria di Felder